11/02/2008
-
Il
collegio
senatoriale
di
Bolzano
- Bassa
Atesina
era
stato
creato a
suo
tempo
per dare
alla
comunità
italiana
dell’Alto
Adige la
possibilità
di
eleggere
un
proprio
rappresentante
al
Senato
della
Repubblica.
Da due
legislature
(dal
2001 al
2006 e
dal 2006
al 2008)
a danno
della
comunità
italiana
questo
collegio
ha
eletto
un
senatore
di
lingua
tedesca,
ovvero
Oksar
Peterlini
della
Svp,
noto
anche
come
amico e
convinto
sostenitore
di
Romano
Prodi.
Peterlini
è stato
eletto
grazie
ad un
accordo
tra la
Svp e il
centrosinistra
italiano.
Nel collegio di Bolzano - Bassa Atesina i candidati nel 2006 erano cinque: Peterlini per L’Unione/Svp e Giovanni Benussi per il centrodestra, cosi come un candidato della Fiamma Tricolore (3,3%), dei Freiheitlichen (2,7%) e del Partito Pensionati (2,1%). Peterlini (sostenuto anche dalla sinistra radicale e dai verdi “interetnici” - si fa per dire) ha ottenuto il 57,9%, mentre Benussi si è fermato a 34 punti percentuali.
Se il centrosinistra italiano non avesse appoggiato Peterlini della Svp (ma lo doveva fare altrimenti rischiava di perdere le poltrone in Provincia e nel Comune di Bolzano) quasi sicuramente si poteva eleggere un senatore italiano, visto che la Svp elegge con grossa maggioranza già due senatori, rispettivamente nei collegi di Merano - Val Venosta e Bressanone - Val Pusteria. Speriamo che alle prossime elezioni politiche del 13 e 14 Aprile 2008 il centrosinistra italiano non dia l’appoggio al candidato della Svp (che però ha già fatto sapere che se il centrosinistra non lo appoggia sarà crisi in giunta a Bolzano) permettendo cosi l’elezione di un senatore di lingua italiana. Ma dubito che il centrosinistra (PD in primis) pensi al bene della comunità italiana dell’Alto Adige che ha il diritto sacro santo di avere un proprio rappresentante in Senato come lo hanno anche i cittadini di lingua tedesca della provincia di Bolzano.
Nel collegio di Bolzano - Bassa Atesina i candidati nel 2006 erano cinque: Peterlini per L’Unione/Svp e Giovanni Benussi per il centrodestra, cosi come un candidato della Fiamma Tricolore (3,3%), dei Freiheitlichen (2,7%) e del Partito Pensionati (2,1%). Peterlini (sostenuto anche dalla sinistra radicale e dai verdi “interetnici” - si fa per dire) ha ottenuto il 57,9%, mentre Benussi si è fermato a 34 punti percentuali.
Se il centrosinistra italiano non avesse appoggiato Peterlini della Svp (ma lo doveva fare altrimenti rischiava di perdere le poltrone in Provincia e nel Comune di Bolzano) quasi sicuramente si poteva eleggere un senatore italiano, visto che la Svp elegge con grossa maggioranza già due senatori, rispettivamente nei collegi di Merano - Val Venosta e Bressanone - Val Pusteria. Speriamo che alle prossime elezioni politiche del 13 e 14 Aprile 2008 il centrosinistra italiano non dia l’appoggio al candidato della Svp (che però ha già fatto sapere che se il centrosinistra non lo appoggia sarà crisi in giunta a Bolzano) permettendo cosi l’elezione di un senatore di lingua italiana. Ma dubito che il centrosinistra (PD in primis) pensi al bene della comunità italiana dell’Alto Adige che ha il diritto sacro santo di avere un proprio rappresentante in Senato come lo hanno anche i cittadini di lingua tedesca della provincia di Bolzano.
Davide Orfino












